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	<title>Orientalia</title>
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		<title>Tunisia- La stampa di Tunisi critica duramente il mancato arresto di un leader salafita jihadista</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 13:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa e Medio Oriente]]></category>

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		<description><![CDATA[La stampa tunisina ha duramente criticato il mancato arresto del leader di un gruppo salafita jihadista, ricercato dopo l&#8217;attacco all&#8217;ambasciata americana, e che ha pregato in pieno centro di Tunisi senza che la polizia presente intervenisse. &#8220;Non solamente non si nasconde, ma osa sfidare tutto il sistema (&#8230;) non cè alcun dubbio che è il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=529&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_530" class="wp-caption aligncenter" style="width: 291px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/scontri-tunisia-anti-usa.jpg"><img class="size-full wp-image-530" title="Scontri Tunisia anti-Usa" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/scontri-tunisia-anti-usa.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Proteste anti-USA a Tunisi</p></div>
<p>La stampa tunisina ha duramente criticato il mancato arresto del leader di un gruppo salafita jihadista, ricercato dopo l&#8217;attacco all&#8217;ambasciata americana, e che ha pregato in pieno centro di Tunisi senza che la polizia presente intervenisse.</p>
<p>&#8220;Non solamente non si nasconde, ma osa sfidare tutto il sistema (&#8230;) non cè alcun dubbio che è il topo che sfida il gatto&#8221;, ha sottolineato il Quotidiano. &#8220;Colpevole o innocente, il minimo che si poteva fare era arrestare il sospettato se non altro per salvare le apparenze&#8221;, ha proseguito il giornale.</p>
<p>Seif Allah Ibn Hussein &#8211; alias Abu Iyadh &#8211; capo della corrente &#8220;Ansar al sharia&#8221; (Sostenitore della sharia) ha pregato nel pomeriggio nella moschea al Fatah del centro di Tunisi, attorniato dai suoi sostenitori e se ne è andato malgrado la presenza in gran numero, all&#8217;inizio della sua preghiera, delle forze di sicurezza venute ad arrestarlo.</p>
<p>Abu Iyadh ha accusato ieri nella sua preghiera la polizia di avere provocato i manifestanti, che hanno attaccato l&#8217;ambasciata americana venerdì e reclamato a gran voce le dimissioni del ministro degli Interni Ali Larayedh.</p>
<p>18 settembre 2012</p>
<p>TMNews</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/529/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/529/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=529&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Scontri Tunisia anti-Usa</media:title>
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		<title>Isole Senkaku- Ancora manifestazioni in Cina, il Giappone invita alla calma</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 19:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Scontro Cina-Giappone sulle Senkaku]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Secondo giorno di fila di durissime proteste contro la nazionalizzazione delle Senkaku, le isole controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino e Taipei. Sono andate in scena in almeno 85 città in tutta la Cina, malgrado i richiami delle autorità a seguire «espressioni razionali di patriottismo». Il premier nipponico Yoshihiko Noda ha sollecitato oggi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=525&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_526" class="wp-caption aligncenter" style="width: 340px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/manifestazione-in-cina-senkaku.jpg"><img class="size-full wp-image-526" title="Manifestazione in Cina-Senkaku" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/manifestazione-in-cina-senkaku.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Manifestanti in Cina bruciano bandiera giapponese</p></div>
<p>Secondo giorno di fila di durissime proteste contro la nazionalizzazione delle Senkaku, le isole controllate da Tokyo e rivendicate da Pechino e Taipei. Sono andate in scena in almeno 85 città in tutta la Cina, malgrado i richiami delle autorità a seguire «espressioni razionali di patriottismo». Il premier nipponico Yoshihiko Noda ha sollecitato oggi più protezione per connazionali e loro investimenti: «continueremo ad assumere un atteggiamento risoluto con la prospettiva d&#8217;ampio respiro nel trattare la questione», ha detto in un talk show tv.</p>
<p>Il Giappone preme sulla Cina perché prenda misure capaci di frenare le violenze contro cittadini e aziende nipponici ancora nel mirino delle proteste di massa, in uno scenario che preoccupa il segretario alla Difesa Usa, Leon Panetta, visto che le dispute territoriali in Asia, soprattutto tra Cina e Paesi vicini, potrebbero sfociare in conflitti se i governi «proseguono con le provocazioni».</p>
<p>Ci sarà «da mantenere la calma e il Giappone chiederà alla parte cinese di fare lo stesso», ha precisato il premier, ricordando che «la nazionalizzazione delle isole Senkaku aveva lo scopo di poterle amministrare in modo calmo e stabile».</p>
<p>I possibili sviluppi della situazione saranno al centro degli incontri che Panetta, giunto in Giappone per la visita di due giorni prima della tappa a Pechino, avrà con la controparte Satoshi Morimoto e il ministro degli Esteri, Koichiro Gemba.</p>
<p>«Sono preoccupato &#8211; ha commentato più in generale sull&#8217;Asia &#8211; quando vedo Paesi impegnati in provocazioni varie che possono portare a violenze e, infine, a un conflitto». Gli Stati Uniti, ha rilevato, «non prendono posizioni per quanto riguarda le dispute territoriali, ma noi non sollecitiamo solo la Cina, ma anche gli altri Paesi che sono coinvolti a impegnarsi in un processo che possa risolvere questi problemi tranquillamente».</p>
<p>Panetta ha detto che avrebbe incoraggiato Pechino a mettere in campo più sforzi sulla risoluzione promossa dall&#8217;Asean, l&#8217; Associazione della nazioni del sudest asiatico, basata sull&#8217;adozione sempre di soluzioni pacifiche, in una serie di rapporti conflittuali che vede la Cina contrapposta a Paesi quali Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei.</p>
<p>Il capo del Pentagono ha ricordato come lui e il segretario di Stato, Hillary Clinton, impegnata in un tour diplomatico di 10 giorni in Asia, «chiedono con forza a questi Paesi di trovare vie pacifiche, invece di provocazioni». E, a giudicare dai risultati, finora poco ascoltati.</p>
<p>16 settembre 2012</p>
<p>da La Stampa e altre fonti giornalistiche</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/525/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=525&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Libia- Ambasciatrice USA all&#8217;ONU smentisce il Parlamento libico: manifestazioni iniziate in modo spontaneo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 18:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Attacco consolato americano a Bengasi]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/bengasi-attacco-consolato.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-522" title="bengasi-attacco consolato" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/bengasi-attacco-consolato.jpg?w=590" alt=""   /></a></p>
<p>L&#8217;attacco armato contro il consolato degli Stati Uniti a Bengasi, in Libia è cominciato con una manifestazione &#8220;spontanea&#8221; contro il film anti-islam. Lo ha affermato l&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti all&#8217;Onu, Susan Rice, contraddicendo le affermazioni di Tripoli.</p>
<p>&#8220;Secondo le informazioni in nostro possesso attualmente, le proteste sono iniziate in modo spontaneo e non premeditato&#8221;, sulla falsariga di quello che era accaduto qualche ora prima al Cairo, ha spiegato Rice. &#8220;Crediamo che un piccolo gruppo di persone sia arrivato davanti al consolato per copiare quello che facevano al Cairo e gruppi di estremisti pesantemente armati abbiano approfittato della situazione&#8221;, ha aggiunto Rice sottolineando che per le conclusioni ufficiali si debbano attendere le &#8220;conclusioni&#8221; definitive dell&#8217;inchiesta.</p>
<p>La Rice ha detto a &#8216;Fox News Sunday&#8217; che i manifestanti che hanno protestato di fronte al consolato di Bengasi sono stati raggiunti in seguito da estremisti ancora in possesso delle armi pesanti usate per rovesciare Gheddafi lo scorso anno.</p>
<p>Non è così certo il repubblicano, Mike Rogers, che presiede la commissione Intelligence del Congresso, è ancora troppo presto per esserne sicuri.</p>
<p>Rogers ha annunciato che all&#8217;intelligence statunitense sarà dato un po&#8217; di tempo in più per capire se gli attacchi contemporanei in tutto il Medio Oriente siano stati solo una coincidenza.</p>
<p>Le dichiarazioni di Rice contraddicono quanto affermato da Tripoli, che in precedenza aveva annunciato l&#8217;arresto di circa 50 persone nel quadro dell&#8217;inchiesta sull&#8217;assalto al consolato Usa di Bengasi.</p>
<p>Il presidente del Parlamento libico, Mohammed Al-Megaryef, parlando alla Cbs News ha detto che l&#8217;attacco a Bengasi &#8220;è stato progettato sicuramente da stranieri, da persone che sono entrate in Libia diversi mesi fa e che preparavano questo attacco criminale fin dal loro arrivo&#8221;.<br />
16 settembre 2012</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/521/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=521&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Iran- Il generale Jafari minaccia: in caso di attacco non resterà nulla di Israele</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 12:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa e Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mohammad Ali Jafari]]></category>
		<category><![CDATA[Teheran]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre continua l&#8217;attività diplomatica del premier israeliano Benjamin Netanyahu per convincere il Presidente Obama a dare il via libera  americano a un attacco contro le basi nucleari iraniane, l&#8217;Iran risponde con una guerriglia di minacce. L&#8217;Iran è pronto a distruggere Israele e le basi statunitensi nella regione in caso di attacco militare israeliano contro i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=518&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_519" class="wp-caption aligncenter" style="width: 223px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/mohammad-jafari.jpg"><img class="size-full wp-image-519" title="IRAN-SYRIA-CONFLICT-GUARDS" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/mohammad-jafari.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Il generale Mohammed Ali Jafari</p></div>
<p>Mentre continua l&#8217;attività diplomatica del premier israeliano Benjamin Netanyahu per convincere il Presidente Obama a dare il via libera  americano a un attacco contro le basi nucleari iraniane, l&#8217;Iran risponde con una guerriglia di minacce.</p>
<p>L&#8217;Iran è pronto a distruggere Israele e le basi statunitensi nella regione in caso di attacco militare israeliano contro i suoi siti nucleari. Lo ha dichiarato il generale Mohammad Ali Jafari, comandante in capo delle Guardiani della rivoluzione. In caso di attacco contro l&#8217;Iran, &#8220;non resterà nulla di Israele, tenuto conto delle limitate estensioni delle sue terre e della nostra forza missilistica&#8221;, ha detto Ali Jafari. &#8220;Nessuna regione di Israele sarà risparmiata&#8221;. Da diverse settimane le autorità israeliane affermano di essere pronte ad attaccare gli impianti nucleari per fermare il controverso programma di Teheran che, secondo Israele, ha scopi solo militari.</p>
<p>16 settembre 2012</p>
<p>(Fonte Afp) Bla</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/518/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/518/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=518&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">IRAN-SYRIA-CONFLICT-GUARDS</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cambogia: l&#8217;ex prima donna del regime dei Khmer Rossi non sarà processata, incapace di intendere</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 12:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Ieng Thirith]]></category>
		<category><![CDATA[Khmer rossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tribunale di Phnom Penh incaricato di processare i Khmer Rossi ha liberato l&#8217;ex &#8220;prima donna&#8221; del regime (1975-79), giudicata dai medici &#8220;incapace di intendere&#8221; per subire un processo. Ieng Thirith, 80 anni, che nel 2009 aveva promesso ai giudici &#8220;il settimo cerchio dell&#8217;inferno&#8221; e i cui legali avevano annunciato di non potere difendere l&#8217;anziana [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=515&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_516" class="wp-caption aligncenter" style="width: 223px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/ieng-thirith.jpg"><img class="size-full wp-image-516" title="CAMBODIA-UN-TRIAL-GENOCIDE-FILES" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/ieng-thirith.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;ex prima donna dei Khmer rossi, Ieng Thirith</p></div>
<p>Il tribunale di Phnom Penh incaricato di processare i Khmer Rossi ha liberato l&#8217;ex &#8220;prima donna&#8221; del regime (1975-79), giudicata dai medici &#8220;incapace di intendere&#8221; per subire un processo. Ieng Thirith, 80 anni, che nel 2009 aveva promesso ai giudici &#8220;il settimo cerchio dell&#8217;inferno&#8221; e i cui legali avevano annunciato di non potere difendere l&#8217;anziana donna, non risponderà mai dei capi di accusa per genocidio, crimini contro l&#8217;umanità e crimini di guerra per i quali era perseguita.</p>
<p>16 settembre 2012</p>
<p>(Fonte Afp) Bla</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/515/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=515&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Duro scontro nel Partito Comunista cinese: ricompare Xi Jinping ma è sotto attacco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Sep 2012 21:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estremo Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Xi Jinping]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vicepresidente cinese, Xi Jinping, è ricomparso in pubblico ieri,  dopo oltre 10 giorni di assenza che hanno scatenato le ipotesi più disparate: e mentre restano ancora oscuri i motivi della temporanea scomparsa del leader designato, cominciano a emergere retroscena non solo sulla sua salute, ma anche sulle tensioni politiche interne al Partito Comunista. Secondo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=511&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_512" class="wp-caption aligncenter" style="width: 300px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/xi-jinping.jpg"><img class="size-full wp-image-512" title="Xi Jinping" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/xi-jinping.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Il vice presidente cinese Xi Jinping</p></div>
<p>Il vicepresidente cinese, Xi Jinping, è ricomparso in pubblico ieri,  dopo oltre 10 giorni di assenza che hanno scatenato le ipotesi più disparate: e mentre restano ancora oscuri i motivi della temporanea scomparsa del leader designato, cominciano a emergere retroscena non solo sulla sua salute, ma anche sulle tensioni politiche interne al Partito Comunista.</p>
<p>Secondo una ricostruzione del Daily Telegraph, che cita un ben informato &#8220;ex direttore di un media di Stato&#8221;, Xi sarebbe sotto attacco da parte di membri del partito legati al presidente uscente Hu Jintao. La tensione sarebbe esplosa a inizio agosto in una riunione informale per pianificare l&#8217;imminente Congresso del partito che eleggerà il Politburo per i prossimi 10 anni e in cui il vice-presidente dovrebbe essere formalmente &#8216;incoronato&#8217; numero uno del partito e del paese.</p>
<p>La riunione si sarebbe svolta nella località marittima di Beidaihe, con sull&#8217;agenda due punti caldi: chi guiderà, nel nuovo organigramma del potere a Pechino, il potente comitato permanente del Politburo; e cosa fare con Bo Xilai, il membro del Politburo di ala &#8216;neo-maoista&#8217; caduto in disgrazia a seguito di una serie di torbidi scandali. Entrambe le discussioni, ha riferito la fonte del Telegraph, si sarebbero concluse senza accordi, e Quiao Shi e Song Ping, due membri anziani del partito sostenitori di Hu, avrebbero lanciato pesanti accuse a Xi.</p>
<p>In particolare, il vicepresidente avrebbe violato le regole incontrandosi ben due volte all&#8217;inizio di luglio con membri del Comitato militare centrale che controlla l&#8217;esercito, mentre Hu era in visita a Hong Kong. L&#8217;esercito, percorso da crescenti inquietudini e sempre più presente nella vita politica del paese, è al centro delle preoccupazioni del partito per garantire la continuità politica nella successione: la necessità del partito di mantenere il controllo sulle forze armate è uno dei motivi per cui il Presidente uscente, Hu Jintao, dovrebbe conservare la carica di presidente della Commissione militare centrale per altri due anni, dopo aver ceduto gli incarichi civili a Xi Jinping. Già i suoi due predecessori fecero altrettanto, ma alcune fonti del partito hanno evidenziato come un passaggio di consegne a più tappe potrebbe portare alla creazione di diversi centri di potere.</p>
<p>I membri vicini a Hu nella riunione avrebbero definito Xi &#8220;inaffidabile&#8221; e avrebbero sollevato l&#8217;ipotesi di ritardare significativamente il congresso del partito. Lo scontro sarebbe stato così duro che l&#8217;ex presidente Jiang Zemin sarebbe dovuto intervenire come mediatore. La spaccatura, in parte, è anche generazionale, perché la &#8216;vecchia guardia&#8217; legata a tecnocrati come Hu è sospettosa dei &#8216;giovani&#8217; &#8211; Xi ha 59 anni &#8211; discendenti di eroi del partito come Xi, considerati troppo ambiziosi e meno rispettosi delle forme.</p>
<p>La scomparsa per quasi due settimane del vicepresidente sarebbe stata causata &#8211; secondo diverse fonti &#8211; da un microinfarto, da cui però Xi si sarebbe pienamente ripreso. Altre fonti indicano invece che il presidente designato sarebbe sparito dalla scena pubblica perché intento a consolidare freneticamente la sua posizione mentre si prepara alla successione.</p>
<p>Secondo Zhang Ming, professore di scienze politiche all&#8217;Università Renmin, per duri che possano essere gli scontri interni al partito, la successione non dovrebbe essere in discussione a questo punto, perché &#8220;nessuno rischierebbe di rovinare la stabilità del partito così tardi&#8221; nel delicato processo di passaggio del potere. Quanto alla salute, l&#8217;esperto ha minimizzato anche questo problema: &#8220;Chi, nel Politburo, non cura qualche forma di malattia cronica?&#8221;</p>
<p>15 settembre 2012</p>
<p>(TMNews)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/511/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/511/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=511&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Kim Ki-duk vince il Leone d&#8217;oro della Biennale di Venezia con il film &#8220;Pietà&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 19:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema/Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Kim Ki-duk]]></category>

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		<description><![CDATA[Kim Ki-duk è nato nel 1960 nella Corea del Sud. Debutta nel 1996 con &#8220;Crocodile&#8221;, diventa noto con &#8220;L&#8217;isola&#8221;. In Italia viene conosciuto con &#8220;Primavera, estate, con autunno, inverno&#8230; e ancora primavera&#8221;, presentato a Locarno nel 2003. Il suo film successivo è &#8220;La samaritana&#8221;, in concorso al Festival di Berlino del 2004 dove si aggiudica [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=504&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Kim Ki-duk è nato nel 1960 nella Corea del Sud. Debutta nel 1996 con &#8220;Crocodile&#8221;, diventa noto con &#8220;L&#8217;isola&#8221;.<br />
In Italia viene conosciuto con &#8220;Primavera, estate, con</p>
<div>autunno, inverno&#8230; e ancora primavera&#8221;, presentato a Locarno nel 2003.<br />
Il suo film successivo è &#8220;La samaritana&#8221;, in concorso al Festival di Berlino del 2004 dove si aggiudica l&#8217;Orso d&#8217;Argento per il miglior regista.<br />
&#8220;Ferro 3 &#8211; La casa vuota&#8221; è Leone d&#8217;Argento &#8211; Premio speciale per la regia alla 61ª Mostra di Venezia ed è stato votato miglior film dell&#8217;anno nella terza edizione degli Italian Online Movie Awards.<br />
Il dodicesimo film del regista, &#8220;L&#8217;arco&#8221;, è stato presentato al Festival di Cannes 2005. Ora il Leone d&#8217;Oro a Venezia con il film &#8220;Pietà&#8221;</p>
<div id="attachment_505" class="wp-caption aligncenter" style="width: 240px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/kim-ki-duk.jpg"><img class="size-full wp-image-505" title="Kim Ki-Duk" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/09/kim-ki-duk.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Il regista sud-coreano Kim Ki-duk</p></div>
<p>&#8220;Pietà&#8221;</p>
<p>Il coreano Kim Ki Duk si è presentato a Venezia con una storia forte e violenta. Si intitola <em>Pietà</em> e simbolicamente la locandina è una rivisitazione della celebre, omonima statua di Michelangelo. La storia: un usuraio grande e grosso fa di tutto per recuperare i suoi soldi e lo fa senza remore, seviziando le sue vittime. Questo finché non appare nella sua vita una donna che sostiene di essere sua madre e tutto cambia. Il regista dice che il titolo lo ha scelto &#8220;perché in questo mondo contemporaneo c&#8217;è ancora più bisogno di pietà e comprensione. Il denaro è pericoloso per l&#8217;uso che ne facciamo&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/504/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/504/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=504&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Letteratura ebraica contemporanea: David Grossman, Vedi alla voce: amore  (Ayen erekh—ahavah), 1986,</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 20:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letterature medio-orientali]]></category>
		<category><![CDATA[David Grossman- Vedi alla voce: amore]]></category>

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		<description><![CDATA[David Grossman, Vedi alla voce: amore, tr. it. di G. Sciloni, prefazione di Paolo Mauri, 1988 (1986, Ayen erekh—ahavah), Einaudi, Torino 1999, 2003 e 2007 Il libro «L’arbitrio di una forza esterna che irrompe con violenza nella vita di un uomo, di un’anima, è il tema ricorrente in quasi ogni mio libro. In Vedi alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=492&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>David Grossman,<em> Vedi alla voce: amore</em>, tr. it. di G. Sciloni, prefazione di Paolo Mauri, 1988 (1986, Ayen erekh—ahavah), Einaudi, Torino 1999, 2003 e 2007</p>
<p>Il libro</p>
<p><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/vedi-alla-voce-amore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-493" title="Vedi alla  voce amore" alt="" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/vedi-alla-voce-amore.jpg?w=590"   /></a></p>
<p>«L’arbitrio di una forza esterna che irrompe con violenza nella vita di un uomo, di un’anima, è il tema ricorrente in quasi ogni mio libro. In <em>Vedi alla voce: amore</em> era il nazismo». Con queste parole David Grossman fornisce la chiave di lettura di un romanzo complesso, di rara intensità, che ha come argomento l’olocausto. Nella prefazione, Paolo Mauri scrive: «L’enorme letteratura sull’Olocausto si può dividere, molto approssimativamente, in due grandi filoni: quello che mostra la <em>Cosa</em> e quello che, la <em>Cosa</em>, la interroga. Nel primo caso l’esibizione (ben diversa dalla fredda documentazione che, per esempio, si può vedere oggi in quelli che furono i lager) è simile alla pornografia. Si mostra l’orrore come si mostra la carne e il lettore si trasforma in un <em>voyeur</em> dell’orrore. […] Il secondo filone, [è] quello che la <em>Cosa</em> la interroga, senza tacerne i dettagli significativi, ma senza sentire il bisogno di mostrarla». In questo filone «la <em>Cosa</em> viene esplorata nella facce della gente, nelle parole: anch’esse così normali da far più orrore di un mostro vero e proprio; viene ricostruita nei ricordi dei superstiti (vittime e assassini), anch’essi così comuni e pieni – parlo delle vittime – di dolore e di lacrime da far pensare: ma come è potuto accadere così <em>normalmente</em>?»</p>
<p><em>Vedi alla voce: amore</em> appartiene certamente a questo secondo filone. Il romanzo è articolato in quattro grandi sezioni: nella prima si approfondisce il rapporto fra l’olocausto, come vissuto dai superstiti, e l’infanzia, i “figli dell’olocausto”. Nelle sezioni successive, il protagonista della prima sezione, il bambino Shlomo-Momik, cresciuto ricostruisce il pensiero di un grande scrittore ebreo da lui particolarmente ammirato-amato, Bruno Schulz, e poi, attraverso i racconti del nonno, a sua volta scrittore di fiabe per l’infanzia, si interroga sul senso e lo svolgersi dell’arbitrio della forza esterna rappresentata dal nazismo che, nel suo irrompere con violenza, condiziona e corrompe la vita dell’uomo: dell’uomo vittima, dell’uomo assassino, dell’uomo testimone, dell’uomo come espressione vivente dell’anima: l’olocausto.</p>
<p>Il romanzo è un un viaggio fantastico nell&#8217;immane tragedia dell&#8217;Olocausto rivissuta attraverso la sensibilità dei protagonisti. Un mondo segnato dal dolore e dalla distruzione che cerca di reinventare con la forza dell&#8217;immaginazione la realtà della vita. &#8220;Vedi alla voce: amore racconta di una storia perduta, andata in frantumi. Molti personaggi sono alla ricerca di un racconto, spesso di una fiaba, perché, raccontandola ancora, possano tornare alla vita. Non vogliono raccontare una storia da bambini per ingenuità &#8211; in loro non c&#8217;è più innocenza &#8211; bensì per mantenere la propria umanità e forse un pizzico di nobiltà. Per credere nella possibilità di essere bambini in questo mondo e porsi così di fronte al cinismo assoluto. Raccontando quella storia con gli occhi di un bambino possono raccogliere brandelli di identità e ricomporre i cocci di un mondo distrutto&#8230;&#8221; (David Grossman)</p>
<p>L’autore</p>
<p><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/david_grossman-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-494" title="david_grossman 2" alt="" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/david_grossman-2.jpg?w=590&#038;h=331" width="590" height="331" /></a></p>
<p>David Grossman, (Gerusalemme, 1954), è uno scrittore e saggista israeliano. È autore di romanzi, saggi e letteratura per bambini, ragazzi e adulti, i cui libri sono stati tradotti in numerose lingue.</p>
<p>Grossman ha studiato filosofia e teatro all&#8217;Università Ebraica di Gerusalemme. Ha lavorato come corrispondente e come attore radiofonico per la radio Kol Israel, il servizio radiofonico di stato israeliano ed è stato uno dei presentatori del programma <em>hatul be-saq</em>, &#8220;Gatto nel sacco&#8221;), un programma per bambini trasmesso dal 1970 al 1984. Nello stesso programma fu trasmesso, sotto forma di dramma radiofonico, il suo libro <em>Il duello</em>. Insieme a Dani Eldar, ha condotto la popolare serie radiofonica <em>Stutz</em> (in Yiddish: &#8220;che può accadere&#8221;). Nel 1984 ha vinto il Premio del Primo Ministro per il Lavoro Creativo.</p>
<p>David Grossman è considerato tra i più grandi scrittori e romanzieri contemporanei, noto per il suo stile semplice ed avvincente. <em>Il vento giallo</em>, il suo efficace saggio sulla popolazione palestinese nei territori occupati dagli israeliani in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, è stato accolto con calore all&#8217;estero e ha innescato dibattiti e polemiche nel suo paese.</p>
<p>Tra i suoi libri di maggior successo vanno ricordati <em>Qualcuno con cui correre</em> e <em>Ci sono bambini a zig zag</em>, storie che se lette superficialmente possono sembrare destinate ad un pubblico di giovanissimi, sebbene tocchino temi profondi e universali.</p>
<p>Di forma decisamente più sperimentale sono invece altri romanzi, come <em>Che tu sia per me il coltello</em> o <em>Vedi alla voce: amore</em>; quest&#8217;ultimo in particolare, considerato il suo capolavoro, è un&#8217;opera dalla complessa architettura e dalla grande originalità stilistica, che attraverso mezzi espressivi inusuali, salti temporali, viaggi fantastici e personaggi singolari, racconta la Shoah vista dagli occhi e dalla fantasia di un bambino figlio di sopravvissuti.</p>
<p>Come gran parte degli israeliani, Grossman ha sostenuto Israele durante la guerra israelo-libanese del 2006, ma il 10 agosto 2006, insieme agli autori Amos Oz e Abraham Yehoshua, ha parlato durante una conferenza stampa chiedendo al governo di trovare un accordo per un cessate il fuoco come base per negoziati che portassero a una soluzione concordata, definendo ulteriori azioni militari come &#8220;pericolose e controproducenti&#8221; ed esprimendo preoccupazione per il governo libanese.</p>
<p>Due giorni dopo, suo figlio Uri, di 20 anni, militare di leva nella guerra in questione, è stato ucciso da un missile anticarro durante un&#8217;operazione delle Forze di Difesa Israeliane nel sud del Libano volta a massimizzare quanto ottenuto contro Hezbollah poco prima del cessate il fuoco imposto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite<sup>.</sup></p>
<p><sup> </sup></p>
<p>Bibliografia</p>
<p>Narrativa</p>
<p><em>Il duello</em>, tr. it. di Daria Merlo, illustrazioni di Alessandro Sanna, a cura di Mirella Zocchi, 2001 (1982, Du-krav)</p>
<p><em>Il sorriso dell&#8217;agnello</em>, tr. it. di Gaio Sciloni, 1994 (Hiyukh ha-gedi)</p>
<p><em>Vedi alla voce: amore</em>, tr. it. di G. Sciloni, prefazione di Paolo Mauri, 1988 (1986, Ayen erekh—ahavah)</p>
<p><em>Il giardino d&#8217;infanzia di Riki</em>, tr. it. di Gabriella Steindler Moscati, 1990 (1988, teatro)</p>
<p><em>Il libro della grammatica interiore</em>, tr. it. di Sarah Kaminski e Elena Loewenthal, 1992 (Sefer ha-dikduk ha-penimi)</p>
<p><em>Ci sono bambini a zig-zag</em>, tr. it. di S. Kaminski e E. Loewenthal, 1996 (Yesh yeladim zigzag)</p>
<p><em>Che tu sia per me il coltello</em>, tr. it. di Alessandra Shomroni, 1999 (She-tihyi li ha-sakin)</p>
<p><em>Qualcuno con cui correre</em>, tr. it. di A. Shomroni, 2002 (Mishehu laruts ito)</p>
<p><em>L&#8217;uomo che corre</em>, tr. it. di Alessandro Guetta, Milano: Leonardo, 1994 poi Mondadori 2002 (1983, Ratz)</p>
<p><em>Col corpo capisco</em>, tr. it. di A. Shomroni, 2004 (2003 Ba-guf ani mevinah: tsemed novelot)</p>
<p><em>A un cerbiatto somiglia il mio amore</em>, tr. it. di A. Shomroni, 2009 (2008, Isha borachat mibsora)</p>
<p>Libri per bambini</p>
<p><em>Le avventure di Itamar</em>, tr. it. di Giorgio Voghera, illustrazioni di Federico Maggioni, 1991</p>
<p><em>Un milione di anni fa</em>, tr. it. di Angela Ragusa, illustrazioni di Lee Joung Mee, 1998 e illustrazioni di Giulia Orecchia, 2010</p>
<p><em>Un bambino e il suo papà</em>, tr. it. di E. Loewenthal e G. Voghera, illustrazioni di Barbara Nascimbeni, 1999</p>
<p><em>Buonanotte giraffa</em>, tr. it. di Daria Merlo, illustrazioni di Katja Gehrmann, 2001</p>
<p><em>Itamar va a caccia di sogni</em>, tr. it. di E. Loewenthal, illustrazioni di Manuela Santini, 2001 (1990, Itamar Tzayad Hachalomot)</p>
<p><em>Itamar passeggia sulle pareti</em>, tr. it. di E. Loewenthal, 2001 (1986)</p>
<p><em>Itamar e il cappello magico</em>, tr. it. di E. Loewenthal, illustrazioni di Barbara Nascimbeni, 2005 (1992, Itamar Ve-Kova Ha-Ksamim Ha-Shahor)</p>
<p><em>Itamar il grande</em>, a cura di Monica Floreale, Torino: Einaudi, 2007</p>
<p><em>La lingua speciale di Uri</em>, tr. it. e adattamento di Bianca Pitzorno, illustrazioni di Manuela Santini, 2007 (1990, Ha-Safah Ha-Miuhedet Shel Uri)</p>
<p><em>Ruti vuole dormire e altre storie</em>, tr. it. di Alessandro Shomroni, Milano: Mondadori 2010</p>
<p>Saggi</p>
<p><em>La guerra che non si può vincere: cronache dal conflitto tra israeliani e palestinesi</em>, a cura di Efrat Lev, tr. it. di A. Shomroni, 1984</p>
<p><em>Il vento giallo</em>, tr. it. di G. Sciloni, 1988 (1987, Zeman ha-tsahov)</p>
<p><em>Un popolo invisibile. I palestinesi d&#8217;Israele</em>, tr. it. di Sarah Kaminski e Elena Loewenthal, 1993 (1992, Nokhehim Nifkadim)</p>
<p><em>Non possiamo ancora parlare di conciliazione</em>, per il cinquantenario della liberazione di Auschwitz: che cosa significa questa giornata per i successori delle vittime e per gli eredi dei colpevoli?, 1995 tradotto dalla prima pagina di <em>die Zeit, n. 5, 27 gennaio 1995</em></p>
<p><em>La memoria della Shoah</em> (intervista di Mattero Bellinelli), Bellinzona: Casagrande, 2000</p>
<p><em>Il miele del leone: il mito di Sansone</em>, tr. it. di A. Shomroni, Rizzoli, 2005 (2005, Dvash arayiot)</p>
<p><em>L&#8217;anima di Israele, spunti per una riflessione: eulogia funebre per il figlio Uri</em>, Milano: Ponte azzurro, 2006</p>
<p><em>Con gli occhi del nemico. Raccontare la pace in un paese in guerra</em>, tr. it. di Elena Loewenthal e Alessandra Shomroni, 2007</p>
<p><em>Costruire ponti per la pace: una conversazione con Gad Lerner e un&#8217;antologia di testi</em>, Casale Monferrato: Sonda,</p>
<p><em>Il linguaggio del singolo e il linguaggio della massa</em>: in apertura del &#8220;Festival internazionale di letteratura&#8221; di Berlino, Firenze: Regione Toscana, 2008</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/492/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=492&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Letteratura ebraica contemporanea: Abraham B. Yehoshua, L&#8217;amante (Ha-Meahev), (1977)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 20:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letterature medio-orientali]]></category>
		<category><![CDATA[abraham b yehoshua]]></category>
		<category><![CDATA[Abraham B. Yehoshua- L'amante (Ha-Meahev) (1977)]]></category>

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		<description><![CDATA[Abraham B. Yehoshua, L&#8217;amante (Ha-Meahev), (1977), tr. A. Baehr, Einaudi (Super ET), Torino 2005 Il libro Lo stile di questo scrittore non si lascia definire in modo univoco; al contrario, da un romanzo all&#8217;altro Yehoshua adotta modalità narrative diverse. Dal racconto ininterrotto in terza persona, senza dialogo, al dialogo &#8220;con una voce sottintesa&#8221;; dall&#8217;identificazione dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=486&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abraham B. Yehoshua, L&#8217;amante (Ha-Meahev), (1977), tr. A. Baehr, Einaudi (Super ET), Torino 2005</p>
<p>Il libro</p>
<p><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/lamante-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-487" title="L'amante 2" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/lamante-2.jpg?w=590" alt=""   /></a></p>
<p>Lo stile di questo scrittore non si lascia definire in modo univoco; al contrario, da un romanzo all&#8217;altro Yehoshua adotta modalità narrative diverse. Dal racconto ininterrotto in terza persona, senza dialogo, al dialogo &#8220;con una voce sottintesa&#8221;; dall&#8217;identificazione dei diversi capitoli con i punti di vista di altrettanti personaggi, alla narrazione in prima persona, fino alla costruzione bipartita, a &#8220;duetto&#8221;, come recita il sottotitolo del romanzo più recente, <em>Fuoco amico</em>, lo scrittore opera una notevole varietà di scelte stilistiche. Non viene meno tuttavia la coerenza di un linguaggio curato, ricco, capace di dar vita a descrizioni di alta espressività o ad approfondimenti psicologici molto intensi.<br />
Sullo sfondo di una Haifa scossa dalla guerra del 1973, si dipana lo scena de <em>L&#8217;amante</em>, il più sinceramente israeliano dei romanzi di Yehoshua. L&#8217;autore si affida alle voci dei suoi personaggi, ai loro sogni, ai ricordi, ai desideri, alle aspettative: sono le parole di Adam, agiato proprietario di una grande officina meccanica; le riflessioni della figlia Dafi, quindicenne insonne e ribelle; i sogni della moglie Asya, intellettuale precocemente ingrigita; gli stupori di Na&#8217;im, giovane operaio arabo; i vaneggiamenti della novantenne Vaduccia; e infine il resoconto stupefatto di Gabriel, l&#8217;amante scomparso. Mondi lontani, a dispetto dell&#8217;amore; voci tanto vicine quanto diverse siglano l&#8217;impossibilità di conoscere veramente chi ci vive accanto.</p>
<p>Primo episodio della &#8220;Trilogia d&#8217;amore e di guerra&#8221;, <em>L&#8217;amante</em> è un romanzo complesso ma leggibilissimo. Usando la tecnica del fuoco multiplo, l&#8217;autore alterna continuamente il punto di vista di Adam, padre e marito; della figlia Dafi, che vive in un mondo suo, in cui il più grande conflitto è quello con gli insegnanti; e infine di Na&#8217;im, un ragazzino arabo che nel suo duplice rapporto con Adam e con Dafi ha il compito di rappresentare materialmente le difficoltà della comunicazione tra arabi ed ebrei, una comunicazione a ben vedere ostacolata da una quantità enorme di pregiudizi e luoghi comuni da sfatare, uno dopo l&#8217;altro. Attraverso questi tre personaggi fondamentali l&#8217;autore narra la storia, mostrando più volte la stessa scena dai tre punti di vista differenti. A questi si aggiungono i ricorrenti sogni di Asya, la moglie di Adam, che aspetta, silenziosa, il ritorno del suo amante; Gabriel, che, non a caso, non parla mai per voce diretta, ma le sue parole vengono sempre filtrate dal punto di vista di Adam; Vaduccia, la nonna di Gabriel, uno dei punti di vista più interessanti, specie per la sperimentazione stilistica nella prima parte del romanzo, quando comincia ad uscire lentamente dal coma e a riprendere consapevolezza di sé.<br />
Memorabile la scena dell’”entrata in guerra” di Gabriel – l’amante – un pezzo di bravura che rovescia l’epica dell’eroismo in un viaggio a ritroso dalla prima linea alle retrovie.</p>
<p>L’autore</p>
<div id="attachment_488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 268px"><a href="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/yehoshua-2.jpg"><img class="size-full wp-image-488" title="Yehoshua 2" src="http://dirittodotme.files.wordpress.com/2012/08/yehoshua-2.jpg?w=590" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Abraham Yehoshua</p></div>
<p>Abraham &#8220;Boolie&#8221; Yehoshua (Gerusalemme, 1936) è uno scrittore e drammaturgo israeliano.</p>
<p>Nato a Gerusalemme nel 1936 in una famiglia d&#8217;origine sefardita, vive ad Haifa nella cui università insegna Letteratura comparata e Letteratura ebraica. Suo padre, Yaakov Yehoshua, era uno storico, specializzato nella storia di Gerusalemme; sua madre, Malka Rosilio, era giunta dal Marocco nel 1932. Dopo aver servito nell&#8217;esercito dal 1954 al 1957, Yehoshua ha studiato alla scuola <em>Tikhonaim</em>e si è laureato in Letteratura ebraica e Filosofia all&#8217;Università Ebraica di Gerusalemme. Ha avuto incarichi come professore esterno nelle Università Harvard, di Chicago e di Princeton.</p>
<p>Ha vissuto a Parigi per quattro anni, dal 1963 al 1967 e lì ha insegnato. A Parigi ha ricoperto anche l&#8217;incarico di Segretario Generale dell&#8217;Unione Mondiale degli Studenti Ebrei. Inizialmente autore di racconti e opere teatrali, ha conosciuto il successo coi suoi romanzi ed attualmente è lo scrittore israeliano più noto. Cominciò a pubblicare le sue prime opere subito dopo aver concluso il servizio di leva militare, e venne poi consacrato a essere punta di diamante del Nuovo Movimento degli scrittori israeliani (in inglese <em>Israeli New Wave</em>). Le sue opere sono state tradotte in ventidue lingue. In Italia è stato scoperto dalla Casa editrice Giuntina per poi essere pubblicato da Einaudi.</p>
<p>Bibliografia</p>
<p>Romanzi</p>
<p>L&#8217;amante (<em>Ha-Meahev</em>) 1977</p>
<p>Un divorzio tardivo (<em>Gerushim Meuharim</em>) 1982</p>
<p>Cinque stagioni (<em>Molcho</em>) 1987</p>
<p>Tutti i racconti (<em>Kol Ha-Sipurim</em>) 1993</p>
<p>Ritorno dall&#8217;India (<em>Ha Shiva Me-Hodu</em>)1994</p>
<p>Il signor Mani (<em>Mar Mani</em>) 1990</p>
<p>Viaggio alla fine del millennio (<em>Masah El Sof Ha-Elef</em>) 1997</p>
<p>La sposa liberata (in realtà, <em>La sposa liberatrice</em>, <em>Ha-Kala Ha-Meshachreret</em>) 2001</p>
<p>Il responsabile delle risorse umane (<em>Shlihuto shel ha-memune al mashave enosh</em>) 2004</p>
<p>Fuoco amico (<em>Esh yeddidotit</em>) 2007</p>
<p>La scena perduta (<em>Hessed sfaradì</em>) 2011</p>
<p>Saggi</p>
<p>Elogio della normalità 1991</p>
<p>Diario di una pace fredda (Articoli) 1996</p>
<p>Ebreo, israeliano, sionista: concetti da precisare 1996</p>
<p>Il potere terribile di una piccola colpa. Etica e letteratura 2000</p>
<p>Il labirinto dell&#8217;identità 2009</p>
<p>Opere teatrali</p>
<p>Una notte di maggio (<em>Layla Be-May</em>) 1975</p>
<p>Possesso (<em>Hafatzim</em>) 1986</p>
<p>Bambini della notte (<em>Tinokot Ha-Layla</em>) 1992</p>
<p>Saggi critici sull’opera di Yehoshua</p>
<p>Luca Alvino, <em>Una guerra non santa</em>, in &#8220;Nuovi Argomenti&#8221;, num. 52, ottobre-dicembre 2010</p>
<p>Luca Alvino, <em>Responsabilità, poesia e feticismo in Abraham B. Yehoshua</em>, in &#8220;451&#8243;, num. 4, marzo 2011</p>
<p>Nathan P. Devir, <em>Sexuality, Confrontation and Religiosity: The Aesthetics of Israeli Society in The Lover of A. B. Yehoshua</em>, in &#8220;Rivista di Letterature Moderne e Comparate&#8221;, 2002 Apr-June</p>
<p>Emanuela Trevisan Semi, <em>Morte del senso e senso della morte nel primo racconto di A. B. Yehoshua</em>, Firenze, Giuntina, 1989</p>
<p>Emanuela Trevisan Semi, <em>Leggere Yehoshua</em>, Atti del Convegno &#8220;Sguardi incrociati su A.B. Yehoshua&#8221; (Venezia 2005). Torino, Einaudi, 2006</p>
<p>Abraham B. Yehoshua, <em>Il lettore allo specchio: sul romanzo e la scrittura</em>, Torino, Einaudi 2003</p>
<p>Abraham B. Yehoshua, <em>Il cuore del mondo</em> intervista di Matteo Bellinelli. &#8211; Bellinzona, Casagrande, 2000</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/486/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/486/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=486&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Letteratura araba contemporanea: Maram al-Masri, &#8220;Ti minaccio con una colomba bianca. Poesia&#8221; (1984)</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 20:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Storiografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letterature medio-orientali]]></category>
		<category><![CDATA[Maram al-Masri- "Ti minaccio con una colomba bianca. Poesia." (1984)]]></category>

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		<description><![CDATA[Maram al-Masri, &#8220;Ti minaccio con una colomba bianca. Poesia.&#8221; (1984), edito in Italia da Liberodiscrivere edizioni, Genova 2008. &#160; &#160; Maram al-Masri, مرام المصري (Latakia, 2 agosto 1962), è una poetessa e scrittrice siriana. Vive a Parigi dal 1982 ed è autrice di quattro raccolte di poesie: &#8220;Una abitante della Terra&#8221; in &#8220;Ti minaccio con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=483&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maram al-Masri</strong>, &#8220;Ti minaccio con una colomba bianca. Poesia.&#8221; (1984), edito in Italia da Liberodiscrivere edizioni, Genova 2008.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc6/282662_476069265754048_1570405336_n.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maram al-Masri, مرام المصري (Latakia, 2 agosto 1962), è una poetessa e scrittrice siriana.</p>
<p>Vive a Parigi dal 1982 ed è autrice di quattro raccolte di poesie:</p>
<p>&#8220;Una abitante della Terra&#8221; in &#8220;Ti minaccio con una colomba bianca&#8221; (Damasco, ed. Ministero dell&#8217;Educazione, 1984)</p>
<p>&#8220;Ciliegia rossa su piastrella bianca&#8221; (Tunisi, ed. L&#8217;or du temps, 1997)</p>
<p>&#8220;Ti guardo&#8221; (Beirut, ed. La società della Stampa per la Distribuzione e la Pubblicazione, 2000)</p>
<p>&#8220;Il ritorno di Wallada&#8221; (Granada, ed. Universidad de Granada, 2007)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Ho faticato molto</p>
<p>per conquistare il tuo cuore,</p>
<p>solo</p>
<p>per</p>
<p>dormire in lui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io, che</p>
<p>ho stretto in pugno un bottone</p>
<p>e ho legato il mio destino&#8230;</p>
<p>con un sorriso&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maram al-Masri, &#8220;Ti minaccio con una colomba bianca. Poesia.&#8221; (1984), edito in Italia da Liberodiscrivere edizioni, Genova 2008. p.21.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dirittodotme.wordpress.com/483/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dirittodotme.wordpress.com/483/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orientalia.me&#038;blog=37007683&#038;post=483&#038;subd=dirittodotme&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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